134 - ISTRUZIONE E SUCCESSO IMPRENDITORIALE
- libertus65

- 2 giu
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da L'azione Umana di Ludwig von Mises, 1949, pag. 362-363
Spesso si afferma che l'insuccesso del povero nella concorrenza è dovuto a mancanza di istruzione.
L'uguaglianza delle opportunità - si dice - si potrebbe realizzare soltanto rendendo ogni grado dell'istruzione accessibile a tutti.
Prevale oggi la tendenza a ridurre all'istruzione ogni differenza e a negare l'esistenza di disuguaglianze innate di intelletto, forza di volontà e carattere.
Non ci si rende generalmente conto che l'istruzione porta all'apprendimento di teorie e idee già sviluppate.
Quale che ne sia il vantaggio, l'istruzione è trasmissione di dottrine e valutazioni tradizionali; è di necessità conservatrice.
Produce imitazione e routine, non miglioramento e progresso.
Innovatori e geni creativi non possono essere istruiti a scuola.
Essi sono esattamente coloro che sfidano ciò che la scuola insegna.
Per riuscire negli affari, non occorre il titolo rilasciato da qualche scuola commerciale.
Queste scuole preparano subalterni per lavori di routine.
Esse certamente non preparano imprenditori.
L'imprenditore non può essere preparato.
Si diventa imprenditori cogliendo l'opportunità di colmare una lacuna.
Nessuna speciale istruzione è richiesta per avere un giudizio penetrante, previsione ed energia.
Se paragonati al livello scolastico di un insegnante, gli uomini d'affari di maggior successo sono spesso ignoranti.
Ma sono adeguati alla funzione sociale di adattare la produzione alla domanda più urgente.
È per tale ragione che i consumatori li preferiscono.

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