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135 - GLI AVVENTURIERI DEL CAPITALE

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    libertus65
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Dalla prefazione del professor Lorenzo Infantino a “La Grande Depressione” di Murray N. Rothbard, Universale Rubbettino, pag. 35-36


Non si può poi trascurare la gravissima ricaduta che l’interventismo ha sul piano politico-sociale.

La nostra autonomia di scelta non dipende dal fatto che quanti detengono i ruoli autoritativi governino in nome del popolo, ma dalla circostanza che il loro potere sia limitato.

Quando ci consegniamo alle interferenze governative, consentiamo alla politica di allargare la sua sfera d’intervento sulla società civile. E il ceto politico ne trae tutti i vantaggi. Si passa però dall’allocazione spontanea e competitiva delle risorse alla distribuzione politica di esse. E ciò restringe , da ogni punto di vista, la nostra libertà.

Non è allora inutile rammentare quel che Max Weber, testimone di un interventismo prodromico rispetto alla cultura del nazionalsocialismo, ha scritto:

“ Sono esistiti commercianti in tutto il mondo: grossisti e dettaglianti, dediti alle attività locali e internazionali … Dovunque sia nata l’esigenza di finanziare le istituzioni pubbliche sono apparsi i banchieri: a Babilonia, in Grecia, in India, in Cina, a Roma. Hanno finanziato innanzitutto la guerra e la pirateria, e forniture e costruzioni di ogni sorta.

Nella politica d’oltremare hanno svolto il ruolo d’imprenditori coloniali, come proprietari di piantagioni con schiavi e sfruttatori del lavoro direttamente o indirettamente forzato; hanno preso in appalto beni demaniali, uffici pubblici e soprattutto imposte. Hanno finanziato i capi di partito nelle elezioni e condottieri nelle guerre civili. E infine, sono stati degli speculatori in ogni sorta di occasioni che permettessero un profitto finanziario.

Questa figura d’imprenditore – l’avventuriero capitalista – è esistita in tutto il mondo … Le attività di tali imprenditori erano orientate al profitto ottenuto con la violenza, al bottino soprattutto: sia il bottino ottenuto direttamente in guerra, sia il bottino fiscale ottenuto tramite lo sfruttamento dei sudditi …

Ma il moderno Occidente conosce una forma di capitalismo totalmente diversa e che non si è sviluppata da nessun’altra parte: l’organizzazione razionale capitalistica.”

Quali siano le alternative è pertanto noto.

E la responsabilità della scelta ricade esclusivamente su di noi.

L’ avventuriero del capitale è ciò di cui abbiamo meno bisogno.

 
 
 

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